Cinema, Fumetti

Justice League: o muori da DC o vivi tanto a lungo da diventare Marvel

Quando uno dei cinecomics più attesi dal sottoscritto si apre con la peggior introduzione mai vista in film di questo genere, capisci che c’è qualcosa che non va.

Due minuti nei quali pensavo di aver sbagliato sala. Una scena messa a caso, con una CGI cancella-baffi imbarazzante e, sopratutto, che a livello di trama non dice nulla.

Ma come non si giudica un libro dalla copertina, a maggior ragione non si può certo valutare un film dai primi minuti. E così ho visto Justice League.

Sgombriamo il campo da equivoci: non è brutto film.

Ma non è nemmeno un film bello.

Aleggia nella mediocrità, spuntato e senza quell’anima che, volente o nolente, aveva caratterizzato i precedenti film del DCEU (a parte Suicide Squad). L’aria è cambiata e, vuoi per la travagliata produzione e l’abbandono di Snyder, vuoi per l’arrivo di Wheldon, questa Justice League ha un enorme potenziale inespresso. Rimane lì, un comune live-action di qualche cartone DC comics e niente più. D’altro canto, non si può certo farne una grossa colpa alla Warner. Man Of Steel e soprattutto Batman v Superman sono stati massacrati dalla critica e anche dal pubblico che non ha apprezzato il tono “serioso”. Eccovi accontentati dunque, ecco un Avengers Age Of Ultron versione DC. Ora, comprendo che mantenere lo spirito dei film precedenti tale e quale in una pellicola che vede un gruppo di eroi combattere una super mega minaccia cattivissima non è possibile ma almeno qualche minimo sentore di quell’aria e quella visione che aveva distinto il DCEU avrei voluto sentirla. E invece niente. Il film scorre come un sorso d’acqua, con le sue scene d’azione, le gag ed uno scontro finale che sembra risolto in 2 minuti. Quello che fa veramente male è intravedere delle grandi premesse e dei momenti che sembrano risollevare il tutto per poi ricadere in un mare di cose già viste.

Se Justice League fosse uscito dieci anni fa forse sarebbe stato diverso. Ma siamo nel 2017 e si inserisce in un universo cinematografico che ha delle chiare caratteristiche che lo rendevano alternativo a quello Marvel. Non migliore o peggiore ma diverso. Da questo film non è più così. La mia delusione è grande perché ho sempre più apprezzato l’idea di film con un tono epico marcato, con dilemmi morali ben precisi e con una crescita dei personaggi non scontata. Man Of Steel e Batman v Superman ci erano riusciti (seppur con qualche defaillance), avevano presentato un Superman che si affacciava sulla realtà ed un Batman tormentato (col grosso problema, però, di non aver fornito un background sufficiente per comprenderlo). Tutto questo percorso con Justice League è stato di fatto resettato. Non si tratta di battute in più ma di tutto il “mood” del film, di un Batman che fino a poco tempo prima ce l’aveva col mondo e ora scherza anche quando è ferito. Ecco, sembra un cartone animato. E non c’è niente di male, se non fosse che non mi aspettavo un cambio così repentino. Ma andiamo con ordine:

Che ci faccio io qui?

TRA(U)MA

La trama è un vero e proprio trauma. Per carità, non pretendo una storia alla Memento ma il minimo sindacale si. Anche gli sciagurati sceneggiatori ritratti in Boris avrebbero fatto meglio. Al di là dei legami con i film precedenti che sono quello che sono, si può mai sapere cosa bisogna fare per avere un villain decente? Non pretendo che in film dedicato ad un gruppo di eroi, esca fuori un cattivo machiavellico con chissà quali astuzie, ma un minimo di background lo pretendo. Invece ci troviamo il cugino con le corna di Malekith, né più né meno. Un alieno spuntato da non si sa dove che vuole distruggere tutto e che dopo aver fallito una volta ci riprova dopo 5000 anni. Stop. E dire che anche le linee di dialogo sono scadenti, sembra legga dei baci perugina versione malvagia, tanto sono scontati (qualche accenno di frasi interessanti ci sono come i riferimenti al sangue versato dalle Amazzoni, forse saranno state scritte dall’unico sceneggiatore dotato). Steppenwolf si aggiunge alla schiera di carne da macello che ormai troviamo in tanti altri cinecomic anche se, c’è da dire, in casa Marvel qualche segno di ripresa si è visto (lo stesso Barone Zemo e l’Avvoltoio appaiono con molta più personalità della plebaglia di cattivi che compaiono solo per prenderle). Ricordiamoci che Avengers aveva un certo Loki come villain e una parte del successo della pellicola è dovuta anche a lui.

Costava tanto pensare ad uno Steppenwolf così?

 

Per il resto, tutto scorre troppo velocemente. L’inizio sembrava prendersi i suoi tempi poi va tutto in malora e si sale sulle montagne russe tra momenti nei quali si intravede un barlume di epicità ad altri dove si torna alla modalità cartone animato. Flash diverte, è il comic relief, eppure a volte sembra esagerare. Si fosse dosato il giusto sarebbe stato ottimo. Ezra Miller fa quel che può e gli dà, se non altro, un anima.

Troppe battute, alcune senza senso. Peccato perché Miller se la cava ed il personaggio ha grandi potenzialità.

Cyborg è il personaggio che ha i risvolti più interessanti ma avrebbe avuto bisogno di un minutaggio maggiore. Aquaman è l’ignorante del gruppo, protagonista della migliore scena comica del film ma pare quasi non pervenuto. Poi c’è Batman. Non sono fan di Affleck ed è ovvio che impallidisce con qualsiasi paragone coinvolga un attore di un altro calibro quale Bale. Ci sarei passato sopra e avrei accettato una versione diversa dell’uomo pipistrello però…onestamente vedere un Bruce Wayne imbolsito e con la panza fa un certo effetto.

“Bruce, ma sei sicuro che prima di partire per Gotham dobbiamo andare in trattoria?”

E dire che si sarebbe potuto sfruttare l’aspetto del decadimento fisico. Capisco che già la stessa presenza di un uomo “normale” in mezzo a degli Dei ponga dei problemi di sceneggiatura ma non si può infarcirlo di sorrisini, frasi fatte e parolacce ogni volta che gli si para un nemico davanti. Si poteva giocare sulla sua inadeguatezza fisica al cospetto degli altri e, al contempo, evidenziare la sua paranoia (il famoso piano di emergenza è talmente tirato via che non riesco a commentarlo) nei confronti di chiunque (sopratutto con superpoteri) e la sua attenta pianificazione. Niente di tutto ciò, fa una sorta di versione DC di Capitan America, stavolta con un auto anziché con in braccio lo scudo. Alla faccia del fine stratega (che invece troviamo pure nei cartoni DC). Non ha una mente strategica e non si capisce quale apporto porti nello showdown finale se non quello di aver fatto servizio-taxi per i colleghi dotati di poteri.

Cosa faccio ancora io qui?

Infine la divina Wonder Woman. E qua cosa potrei aggiungere? Ruba la scena ed è in parte ma, malgrado la sua indubbia avvenenza che sembra aumentare ad ogni frame, lo spettatore dovrà prima o poi guardare altro, ad esempio degli orridi effetti speciali.

Cosa vogliamo dire?

 

C.G.I. (CHE GRANDE IMBARAZZO)

Non parliamo di un Manchester By The Sea. Non parliamo di un film di Woody Allen. Non parliamo di un Carnage. Parliamo di un film su supereroi con minacce aliene ed esplosioni. Gli effetti speciali sono importanti. E non è questione di quantità ma di qualità. Meglio pochi ma buoni. In Justice League sono un macello. Non so dove abbiano investito i 300 e rotti milioni di budget. Tutto per il cast (e anche su questo ci sarebbe da dire. Quando hai un Amy Adams e un Jeremy Irons e gli fai dire una frase in tutto il film, è un bel problema)? Sta di fatto che si vedono dei fondali finti (campo di grano), radici aliene con grafica degna della Asylum, Steppenwolf che pare uscito dai video di vecchi Final Fantasy…e poi ci sono loro.

I baffi.

Aveva ragione Luthor: Superman è proprio un mostro (non si nota l’asportazione digitale dei baffi, assolutamente).

Per chi non lo sapesse, il buon Whedon ha sostituito alla regia Snyder e ha provveduto ad una serie di nuovi shots. Peccato che oramai il nostro caro Cavill (presumo che il ritorno di Superman non possa essere considerato spoiler) fosse impegnato per un’altra pellicola (il nuovo capitolo di Mission Impossible) per la quale doveva mantenere i baffi (che intanto si era fatto crescere). Morale della favola? Ha girato bello baffuto e con la più scandalosa computer graphic mai utilizzata gli sono stati asportati i mustacchi. Si vede benissimo la differenza. Al di là che pare avere un mento doppio, la bocca si muove in maniera innaturale. Roba da dilettanti. Se a tutto questo aggiungiamo che le scene per le quali si è dovuto fare questo scempio non aggiungono nulla al film, la frittata è fatta.

 

REGIA, FOTOGRAFIA, MUSICHE: EPICITA’ CERCASI

Non bastava la trama e la cgi orrenda. No, doveva pure scomparire lo stile snyderiano. Effettivamente le scene girate da Whedon non sono poche (potete trovare un elenco sul web), e non posso fare a meno di chiedermi dove sia finito lo Snyder barocco ma profondamente capace di mettere su schermi delle immagini epiche dei supereroi. Si intravede qualcosina ma è davvero poco. La fotografia è marvellianamente anonima e non trasmette granché, attestandosi sulla mediocrità generale. Il sonoro, per quanto Elfman sia un signor compositore, non è paragonabile a quanto elaborato da Sua Maestà Zimmer e anche vedere praticamente eliminati i temi classici del Superman di Man Of Steel fa malissimo e accentua quella cesura virtuale con i prequel di questa pellicola. Avete presente quel sentore da serie tv stile Flash, Arrow, Legends Of Tomorrow? Qua si respira la stessa aria, solo che sono stati spesi più soldi. Se fosse stato un pilota di una serie tv, nulla quaestio. Peccato che invece dovrebbe essere il pilastro portante di un universo cinematografico.

Amazzoni in Wonder Woman e Amazzoni in Justice League. Si sono alzate le temperature a Temyscira. fonte:www.ctvnews.ca

In conclusione, è un film godibile se non si hanno grosse pretese. Se ci dimentichiamo di Man Of Steel, Batman v Superman e la stessa Wonder Woman (che aveva toni diversi ma pur sempre un’anima ben precisa), il film intrattiene e si confonde nella marea degli Avengers 2, Capitan America, Iron Man 2 e 3, Ant Man, X Men Apocalisse etc. etc..

Se però mi chiedete se questo sia il film dal quale il DCEU può ripartire la mia risposta è no.

Il mercato dei cinecomics si sarebbe giovato di una diversità di approcci stilistici tra Marvel e DC. Evidentemente il botteghino ha imposto alla Warner di cambiare strada affiancandosi (ma rimanendo sempre più indietro) ad una scafatissima Marvel. Dopo l’uscita dalla sala non mi rimane niente. E, anche se parliamo di un blockbuster, questo è un peccato. Ti scappa la risata, l’interesse per qualche scena d’azione ma poi tutto sparisce e non hai voglia di rivedere qualche scena. Sembra quasi più epico Le Cinque Leggende. E malgrado la goduria di vedere tutto questo fior fiore di supereroi della propria infanzia su schermo, il film rimane mediocre.

Ridatemi Snyder, fatemi assaporare la grandiosità di una scena tra supereroi e non due scazzottate con frasi fatte. Ponetemi dei dilemmi anche se si rischia di virare nel retorico. Osate ancora, abbiate il coraggio di seguire una certa strada. Sperare in un ulteriore cambio di rotta, però, è quantomeno azzardato e se a questo aggiungiamo che con Infinity War probabilmente comincerà a calare il sipario su tutto il genere dei cinecomic (che comincia ad accusare un pò di stanchezza), dovrò mettere in un cassetto il sogno di vedere grandi trasposizioni cinematografiche di eroi della DC. E chiuderlo a chiave.

Il botteghino ha parlato prima (con MoS e BvS) ed ora.

Il futuro è come le motivazioni di Steppenwolf: una grossa incognita.

 

P.S. 1 Quando parlavo di un Batman paranoico che usa il suo intelletto (visto che non ha superpoteri), penso -ad esempio – a questo (e parliamo di un cartone):

 

P.S. 2

Batman con…un fucile dei parademoni. In una orrenda scena il Cavaliere Oscuro si troverà a sparare con l’aggeggio in questione fino a quanto non si scaricherà. A quel punto sembrerà andare nel pallone. E’ questo davvero Batman?

4 pensieri riguardo “Justice League: o muori da DC o vivi tanto a lungo da diventare Marvel”

  1. Non ho ancora visto il film, ma prima di oggi mi ero divertito a leggere le recensioni ironiche del “collega” Lapinsù (https://lapinsu.wordpress.com/2017/12/04/justice-league/) e di Leo Ortolani (https://leortola.wordpress.com/2017/12/03/cinemah-presenta-non-ce-piu-justice-la-recensione-gentile-di-justice-league/), ed entrambe, proprio in quanto ironiche, sono piacevoli, fanno sorridere, ma in definitiva esprimono un punto di vista individuale a cui si può prestare fede o meno, o anche solo in parte, considerando l’ipotesi di guardarlo, prima o poi, il film in questione. Tu qui mi hai completato il quadro con dettagli oggettivi e impietosi, e se da un lato traspare evidente la tua delusione per come hai visto mal gestiti sul grande schermo personaggi che ti appassionano, dall’altro il giudizio definitivo che ne traggo non lascia scampo. Credo proprio che, così come si può parlare di occasione sprecata dalla Warner, tu mi abbia risparmiato lo spreco di un paio d’ore della mia vita, cosa di cui ti ringrazio.

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  2. Una recensione divertente, piena di cognizione di causa e, con ciò, utile per chi come me – nonostante tutti gli avvertimenti, ed i cartelli di divieto, e quelli di pericolo attraversamento Steppenwolves – si ostina nella curiosità di vedere JL 😀
    E sì, cavoletti, nella clip dalla serie animata il nostro grande Bat è stato più che dignitoso, è stato sublime ❤

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    1. A questo punto non puoi rimandare ancora a lungo. Un pregio, comunque, questo film ce l’ha: permette di rivalutare, se possibile, ancor di più le due pellicole precedenti. Per il resto va goduto come film trash (sopratutto per Batman con la panza: incommentabile).

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      1. Ahahah, non vedo l’ora di scoprire il livello di panzutaggine batmaniana… che poi, l’avevamo lasciato con lo sguardo torvo mentre si dichiarava pronto a spaccare culi a destra e a manca… vabbeh 😏

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