Cinema, Fantascienza

Il Risveglio di Guerre Stellari

(NO SPOILER)

Star Wars: Episodio VII.Avevo aspettative quasi nulle su quella che ritenevo essere  una banale mossa commerciale da parte della Disney per spremere subito il brand Star Wars, in modo da rientrare dall’enorme investimento (4 miliardi di dollari al Sig. Lucas). A dire il vero, la presenza in cabina di regia di J.J. Abrams era un buon segno. Ma che impatto poteva avere un regista su una produzione improntata solo sull’accontentare i fanboy di Star Wars e vendere giocattoli?

Mi sbagliavo. Di grosso. E ne sono contento.

Appena partiti i titoli di testa ho cercato di dimenticare tutto: la Disney, Lucas fuori dal progetto, gli attori ormai vecchiotti. E con le musiche di Williams dopo 10 anni sono tornato nella Galassia lontana lontana…

Era davvero Quella Galassia o solo una pallida imitazione da parte di cosplay vecchiotti?

Si, stavo proprio viaggiando tra le stelle dell’Universo di Lucas.

Partiamo dalla trama, uno dei punti più criticati. Indubbiamente non brilla per complessità, ma non può nemmeno essere definita banale (se non per una certa strategia imperiale  che ormai sta cominciando a stancare. Perché inserire sempre armi finali? Bah.), non ha momenti morti e tutto il film ha sempre un ottimo ritmo, senza mai stancare. E’ lineare? Si. Ricordiamoci però che la nuova trilogia (che aveva dei grossi problemi di ritmo) aveva una sceneggiatura enormemente più complessa di quella degli episodi originali. Piovvero critiche perchè era “troppo difficile”. Siamo dunque tornati all’origine. E poi, a pensarci bene, non è che ep.IV-V-VI avessero chissà quale intreccio (Morte Nera 1 e Morte Nera 2, giusto per fare un esempio).  Star Wars non viene sceneggiata alla J.Nolan, per dire.  Cosa si poteva pretendere? Per me niente di sbalorditivo ma nemmeno da cestinare.

Stormtrooper
Stormtrooper

I nuovi personaggi sono tridimensionali, senza cadere in facili stereotipi. Sebbene la distinzione bene – male ci sia, come da tradizione, la pellicola ci mostra il carattere e motivazioni dietro ogni eroe e villain (eccetto Captan Phasma, che è poco più di una comparsa). Il Cast è azzeccato, nulla da dire: ogni attore è in parte riuscendo a rendere credibile il proprio personaggio. Da Rey, eroina in erba ma non troppo,  a Finn che forse il personaggio più “normale” tra i nuovi eroi. Confido in una grande storia per lui in futuro, sperando che si mantenga l’originalità che fino ad ora lo ha contraddistinto.

Il Villain, finalmente, esce fuori dagli schemi. Instabile mentalmente, insicuro, ha un lato tremendamente umano. Non riesco a capire tutta la miriade di critiche rivolte contro il povero Kylo. Una volta tanto che non spunta il Darth Maul  di turno , bisogna lamentarsi. Finalmente abbiamo un malvagio con seri problemi di autostima nonchè affettivi. Mica male. Certo,  non sarà lui il Cattivo di questa nuova trilogia (o perchè spunterà qualcun altro o perchè il Kylo Ren che abbiamo conosciuto cambierà ancora) ma mi sembra un buon inizio.Lungi dall’ambire ad essere il cattivo – manoncosìcattivo (qualcuno ha detto Loki?) Kylo Ren, nonostante i suoi turbamenti interiori,  già in questo primo capitolo fa il suo mestiere: farsi odiare. E lo fa benissimo. Vedremo in futuro se avrà una storyline degna o se la sceneggiatura gli riserverà un destino banale. Episodio VIII ci darà diverse risposte.

Per quanto riguarda le vecchie conoscenze, cosa posso dire? Sfido chiunque a non provare una stretta al cuore all’apparizione del duo Solo-Chewbecca. Avevo timore di ritrovarmi a guardare grigie caricature degli eroi che furono e, invece, tutto sommato il revival funziona.

Rey e Finn: lo strano duo.
Rey e Finn: lo strano duo.

Quanto a livello tecnico, siamo anni luce (o meglio a parsec) di distanza dalla nuova trilogia (che non mi è dispiaciuta, sopratutto per l’idea di narrare la caduta di un eroe, piuttosto che il suo scontato trionfo). La CGI è presente ma non in maniera massiccia. La spettacolarità non manca, ma la vera forza risiede nella ricreazione dell’atmosfera dei primi capitoli. Dagli splendidi scenari desertici dove emergono dalle dune vuoti incrociatori imperiali alla grigia base del Nuovo Ordine ( fanatici seguaci dell’Impero che fu), l’aria che si respira è proprio quella di Guerre Stellari. Rimane il rammarico di non aver avuto un tale spessore tecnico,scenografico e registico per la nuova trilogia. Immaginatevi la storia del giovane Anakin raccontata con questi mezzi: avremmo avuto qualcosa di memorabile.

Echi del passato.
Echi del passato.

Nel Risveglio della Forza avviene il passaggio di testimone tra le vecchie glorie di Star Wars ed i nuovi protagonisti. Il passato e il futuro che si passano idealmente tra le mani una staffetta, magari una spada laser.

Questo primo capitolo è un ottimo film per i fan di lunga data, riuscendo al tempo stesso a porre le basi per uno sviluppo futuro della saga nuova. Il film non annoia, riuscendo sempre a tenere alta la tensione dello spettatore tramite scenari evocativi, dialoghi riusciti e interpretazioni sentite da parte degli attori.

Quanto alle critiche che ho avuto modo di leggere online, sopratutto da parte di chi disprezza Star Wars, ho qualcosa da puntualizzare. Vorrei ricordare a tutti questi intellettuali che emergono dalla rete come questo capitolo non debba essere considerato un capolavoro del cinema. Il fatto che sia un blockbuster, però, non deve necessariamente inficiarne il valore. Il Risveglio della Forza svolge il suo compito: intrattenere. Non ha senso chiedere a questo film di essere 2001- Odissea nello Spazio. Non riesco a concepire il fastidio enorme che susciterebbe in questi espertoni un film d’azione destinato al grande pubblico, una favola che ci stacca dalle nostre vite per due ore. E con riguardo a chi si è divertito a spoilerare l’evento clou del film, posso affermare che, malgrado ciò, mi sono goduto alla grande questo settimo episodio. Alla faccia vostra. E non penso di essere l’unico.

In conclusione, le nuove Star Wars in questo capitolo hanno guardato al passato  e  possiamo stare certi che non lo dimenticheranno. Le citazioni e le somiglianze con episodio IV sono da leggere in questa ottica, non in un plagio o in una semplice mancanza di idee.  Le ambientazioni, i droidi, la spada laser, il Maestro e l’Allievo sono temi che attraversano tutti i singoli episodi della saga. Poco coraggio a livello di sceneggiatura? Forse, ma se analizziamo le numerose critiche che piovvero addosso ad un certo Sig. Lucas con riguardo alla nuova trilogia, possiamo anche comprendere il perchè non si sia osato più di tanto.

Dal prossimo episodio cominceremo a viaggiare in nuove galassie. Episodio VIII sarà la prova del nove per la terza trilogia (la prova dell’otto ah ah ah).  Star Wars  da quest’anno può guardare al suo futuro a testa alta con fiducia, verso nuove stelle.

Avanti così e che la Forza sia con tutti noi !

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.