Cinema

In alto sulle Nuvole…

CLOUD ATLASCloud Atlas. L’ultimo lavoro dei fratelli  Lana e Andy Wachowski e di Tom Tykwer.

Se esiste una parola adatta a descrivere questa pellicola, penso che non possa che essere “Ambizione”.

L’idea di base è folle,geniale,rischiosa allo stesso tempo. Intrecciare 6 storie diverse, ambientate in tempi diversi, mostrandocele contestualmente nel corso di 2 ore e 40 di film. Storie che apparentemente non hanno niente in comune se non le fattezze, mutate ma pur sempre riconoscibili degli attori protagonisti di questo singolare affresco. Premetto che non ho letto il libro (anche se mi riprometto di farlo quest’anno) ma presumo che non sia opera banale quella di trasporlo sul grande schermo.

Potrei accennarvi alle trame delle singole storie ma perché rovinarvi anche questa sorpresa? Uno dei pregi del film è quello di scoprire il dipanarsi degli eventi e tenere i bandoli della matassa sempre più intricata ma, sia chiaro, non impossibile da seguire. I generi si mescolano: avremo due drammi, una commedia, un thriller, un episodio di azione e inseguimenti e due racconti fantascientifici. Non è un film talmente complesso da non poter star dietro agli eventi dei singoli episodi, certo richiede un’attenzione superiore alla media ma niente di trascendentale né di differente da un’ Inception o da un Memento di nolaniana memoria o da un Esercito delle Dodici Scimmie.  Come avrete capito, in un film che ha una struttura simile, diventa fondamentale un montaggio coi fiocchi e devo dire che mi è sembrato azzeccato senza dare mai un senso di spaesamento (se non la parte iniziale nella quale però, probabilmente, è inevitabile dato che veniamo immersi nelle storie senza sapere come e perché).

Cloud Atlas è un’esperienza, un film da vivere, da digerire magari con una seconda visione per poterlo comprendere a fondo. La critica si è polarizzata tra chi lo ha adorato e chi lo ha detestato e se vedete un pò di recensioni on line spesso viene ripetuto che “non è un film per tutti”. Non sono d’accordo: non è niente di complicato (casomai è complesso: concetto  differente) anche se può emozionare in maniera più o meno intensa. Proprio per le sue molteplici chiavi di lettura (Reincarnazione? Libertà? Casualità?) si presta ad essere “vissuto” in maniera differente da ognuno di noi e non la trovo una cosa così sorprendente. Un film che ha anche difetti, ovviamente, i quali sono, se non inevitabili, quantomeno dipendenti dall’alto tasso di difficoltà che un’opera del genere implica.

Menzione particolare agli attori (Hanks,Berry,Grant,Weaving,Broadbent,Sturgess,D’Arcy,Whirshaw,SarandonDavid,Gyasi,XunDoona) in stato di grazia. Un cast mica da ridere. Ricordo anche la colonna sonora: sognante e delicata. Infine il trucco che trasforma gli attori nel corso delle storie, cambiandone tratti,colore,sesso (ma mantenendoli lontanamente riconoscibili).

E’ assai probabile che sarà un flop al botteghino anche in Europa (già oltre oceano non c’è stata grande accoglienza) eppure quella follia e quel coraggio che hanno portato a Cloud Atlas ci lasciano un film-esperimento, una esperienza originale da vivere almeno una volta.

 

 

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3 pensieri riguardo “In alto sulle Nuvole…”

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